Una tradizione ritrovata grazie alla collaborazione dei gruppi locali
Dopo alcuni anni di pausa, la festa di San Martino, patrono del nostro paese, è finalmente tornata a vivere grazie allo spirito di comunità e collaborazione tra i gruppi e le associazioni locali. Un ritorno molto atteso, che ha saputo unire devozione, musica e convivialità in una serata ricca di emozioni.
Il momento centrale dell’evento è stato l’omaggio alla figura del santo patrono, simbolo di solidarietà, accoglienza e dedizione verso la propria comunità, con la celebrazione della S. Messa solenne celebrata dal parroco don Alessandro Castellani che ha impartito la benedizione con la reliquia del santo custodita nella Chiesa Parrocchiale. Valori che, non a caso, hanno guidato il lavoro condiviso delle realtà associative del territorio, impegnate nelle ultime settimane per ridare vita a una celebrazione tanto sentita.
La serata è stata allietata dall’esibizione di due cori: il locale “La Chiusa” e il “Costabella” di Pacengo di Lazise, che con i loro canti hanno scaldato l’atmosfera e accompagnato il pubblico in un viaggio tra tradizione, spiritualità e musica popolare. Le loro voci, armoniose e coinvolgenti, hanno contribuito a creare un senso di unità e partecipazione che è stato uno dei tratti distintivi dell’intera festa.
A completare l’atmosfera autunnale, non poteva mancare la tradizionale castagnata, offerta a tutti i presenti. Il profumo delle caldarroste, preparate con cura dai volontari del gruppo alpini di Volargne, dalla Pro Loco del paese e dall’associazione “La Cavalara”, ha trasformato la piazzetta della Chiesa in un luogo di incontro e festa, dove i presenti hanno potuto ritrovarsi, chiacchierare e condividere un momento semplice ma prezioso.






